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lunedì, dicembre 07, 2009
Dal tragico al ridicolo,
Lunedì 30/11/2009 segnalo mediante FAX il disservizio ancora non risolto. Oggi 7/12/2009 alle 10:11 arriva sul mio cellulare un SMS che mi avverte che la pratica 899790209 è in lavorazione e arriverà una comunicazione appena terminata.
Alle 10:12 il log del mio telefonino registra una chiamata da +393482002198 ovvero dal servizio clienti di Vodafone, i quali si scusano per il ritardo dovuto a dei problemi sulle attivazioni e che hanno messo tutto a posto, purtroppo in questi giorni questo disservizio ha colpito molti utenti. Alla faccia di "questi giorni" dal 25/11 al 7/12 sono passati 12 giorni mica uno.
Ovviamente accendo il cellulare e la SIM continua a non registrarsi, anche adesso alle 15:11 del 7/12/2009 la SIM è sempre disattivata.
Scommettiamo che faccio in tempo mercoledì a chiedere la portabilità su altro operatore prima che torni attiva?
giovedì, novembre 26, 2009
Uno strano mondo però!
Il mio rapporto con Vodafone dopo una felice convivenza per 10 anni, è andato completamente in crisi. Succede anche alle coppie migliori, purtroppo.
Dopo un anno di tribolamento in cui è successo di tutto, per far funzionare come previsto i contratti aziendali che dovevano sostituire le ricaricabili aziendali a causa della necessità di INOFFICE, e dopo 5 o 6 raccomandate AR di messa in mora (e credo non meno di 10 pratiche aperte in vodafone tra telefoniche FAX e quant'altro) , il macello dei contratti di lavoro sembra finalmente normalizzato, anche se spendo molto di più delle vecchie ricaricabili OMNIANETWORK di dieci anni fa.
Ieri vado a sistemare l'antifurto e mi accorgo che non prende la linea, una targhetta attaccata mi ricorda che la tessera GSM ricaricabile presente nel combinatore scade a Novembre. Nel dubbio tra il fatto che sia scaduta o sia rotta chiamo il 190 per informazioni. E' vero io sono abituato a chiamare il 42323 e non ho l'abitudine tipica dei clienti vodafone ricaricabili ma 5 minuti per parlare con un operatore e una gincana tra i menu mi sembrano francamente troppi per il secondo operatore di telefonia mobile del paese.
Finalmente parlo con una ragazza dell'assistenza fornisco il numero del telefono 349-38xxxx e lei mi risponde guardi è scaduta dal 4 Marzo. Dico, mi pare strano visto che ho segnato su un adesivo che scadeva a novembre, in ogni caso cercherò la ricevuta dell'ultima ricarica per conferma. Nel caso fosse scaduta l'unica operazione che posso fare è richiedere il credito residuo immagino? Quant'è?
Si se è scaduta come ci risulta può richiedere i 14€ che le rimangono, comunque se ha la SIM potrebbe darmi il seriale che verifichiamo anche con quello.
Passo il seriale ...alla 7° cifra mi fa, no non mi torna. Me lo fa ripetere per intero e poi mi dice ...ma veramente a me risulta un abbonamento ...aspetti che verifico. Alla fine dell'attesa mi dice si guardi è risolto, la SIM attualmente associata al numero in effetti è scaduta ma solo dal 8 novembre, quindi è ancora in un limbo non è completamente disabilitata pertanto posso se vuole forzarne la riattivazione dopo di che lei può provvedere a una ricarica.
Ovviamente dico va bene. In teoria secondo l'operatrice in mezz'ora massimo un ora dovrebbe tornare attiva. Passa il tempo e niente, ma sono abituato oramai a Reset, attivazioni, modifiche etc. e so che le loro stime di tempi sono ottimistiche.
Stamani continuando a non funzionare richiamo il 190, ovviamente facendolo dal telefono di lavoro mi risponde il 42323 praticamente subito, e mi lascia anche un po' stupito sentirmi rispondere dalla divisione bussiness avendo digitato 190, spiego il problema e l'operatore gentilmente mi chiede di rimanere in linea che mi passa ai colleghi del 190. Sugli 8/10 minuti di odiosa musichetta in vivavoce mentre tentavo di fare altro e finalmente risponde l'operatore del 190. Rispiego tutta la storia, e lui gentilmente mi dice verifichiamo ....stesso film di ieri, la SIM risulta sempre sbagliata, gli dico che anche ieri la sua collega aveva fatto la stessa osservazione, il tipo sembra più esperto e mi dice dopo pochi secondi, infatti questo numero ha due SIM e quella scritta è del 2005 mica è stata fatta una sostituzione? gli rispondo che non credo abbia più di 2 anni questo contratto (anche una ricaricabile è pur sempre un contratto tra me e l'operatore) e che non è mai stata sostituita, al che abbastanza convinto mi dice allora questo è un numero che è stato riassegnato, c'è un certo disallineamento, comunque ho trovato anche la nuova SIM e dato che è scaduta da meno di un anno e quindi non disattivata provvedo a rilanciare la riabilitazione, abbia un po' di pazienza e aspetti un po' di tempo se ci sono errori la ricontatto per SMS al telefono attuale....se tra qualche giorno pur non avendo avuto comunicazioni ancora non funziona ci ricontatti.
Ora dico, questa azienda pur avendo operatori gentilissimi ha una gestione allucinante, o sono sfigato io? Mica è possibile che su due contratti tutti e due abbiano avuto problemi? E' così complicata la telefonia che neppure i loro operatori conoscono completamente tutti i dettagli (in questo caso che per un anno dalla scadenza della ricaricabile è comunque possibile riattivarla)?
Se uno dei due più grandi operatori ha tutti questi problemi cosa dovrebbe avere un operatore virtuale? e una piccola azienda artigianale che si fa in quattro per la customer-satisfaction?
Non pretendo risposte, in questo paese non è più di moda darne, pertanto mi adeguo all'individualismo attuale mandando semplicemente a fanculo vodafone quanto prima con il passaggio a altro operatore ...forse non cambia niente ma almeno piano piano si spostano gli equilibri tra i 2 grandi operatori semimonopolisti e il resto del mondo.
mercoledì, settembre 02, 2009
Pensieri in quota: ozio e meraviglia indescrivibilmente correlati. Sotto la grande spianata che da Campo Imperatore scorre a perdita d'occhio, sopra il sole implacabile, quasi non lo senti smorzato dal fresco vento, sai che sta lavorando per i giorni a seguire. La fatica della salita è ripagata dalla sensazione di poter dominare il mondo.
I sentieri che si inerpicano verso il corno grande, sono tutto sommato alla portata di tutti. Abbiamo preso anche la direttissima per la cima che si fa abbastanza impegnativa in prossimità della cima ma non impossibile. Purtroppo era tardi e la foschia si stava alzando abbiamo dovuto rinunciare agli ultimi 30-40 minuti. Non sembrava dover piovere, ma va messo in conto che i sentieri dell'Abruzzo non sono quelli del Trentino, qui la segnaletica è vaga, spesso scolorita se non praticamente inesistente per lunghi tratti, perdersi con la foschia può diventare assai facile. Peccato non avere dietro le mappe IGM riportate sul GPS altrimenti si poteva sperare nel ausilio della tecnologia.
L'Abruzzo è così, talvolta incomprensibile e dissonante per il nostro metro di paragone, alternato perennemente tra una chiusura irremovibile nel passato agricolo e slanci nel futuro turistico. La sua selvaggia bellezza passa anche e sopratutto da questo essere diverso.
Desolante questa stagione un po' dovunque turisticamente parlando. Tanta solidarietà quattro mesi fa, quanta voglia di starne alla larga al momento delle vacanze. Anche questo fine settimana delle colonne di camper, tende e quant'altro, per lo più provenienti dalla capitale, che erano solite assediare le rive del lago di Campotosto praticamente non vi è traccia se si esclude qualche affezionato o qualche "temerario", anche per il ferragosto non ci si aspetta niente di che. Eppure la situazione non è così disastrosa, da queste parti le case puntellate con travi marcate VVFF non sono poi molte, e per lo più si tratta di fabbricati in pessimo stato abbandonati da tempo. Certo gli edifici danneggiati sono molti di più di quelli puntellati, ma per il campeggio libero sulle rive del lago non è certo questo il problema. Dei tanti apostrofati da titoli di rappresentanza per la nostra repubblica che nei primi giorni non mancavano di venire a farsi fotografare e riprendere mentre portavano la loro presunta solidarietà alle popolazioni non c'è nessuna traccia, penso a chi sessantanni fa era maestro nella propaganda e mi viene a sorridere a pensare alle differenze tra i due modi simili di fare, e per quanto sicuramente non sospetto simpatizzante del primo devo ammettere che almeno al tempo alle inaugurazioni pompose, e alle pose per i filmati Luce degli inizi lavori seguivano fatti concreti ancora oggi tangibili, anche in quei 200mt di centro percorribili dopo il sisma.
Pubblicazione differita da file Openoffice redatto in ferie
mercoledì, agosto 26, 2009
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L'Aquila di oggi otto agosto lascia l'amaro in bocca. Non c'è modo per descrivere la strana sensazione, la città anche nella sua periferia è fortemente danneggiata anche se le strutture portanti in molti casi sembrano tutto sommato a posto, e rendono giustizia alla forza del cemento armato quando fatto come si deve.
A settembre qualcuno ha promesso "più case per tutti" al momento il centro storico di Aquila è facilmente riassumibile in una camionetta di militari ad ogni accesso che manda indietro chiunque si presenti, |
| anche a piedi,con la scusa che ancora stanno lavorando e che la messa in sicurezza non è terminata e un solo varco aperto per la via principale fino a piazza duomo duecento metri nel nulla di una città completamente sbarrata, sbarrata come le recinzioni che ti ingabbiano in quel percorso predefinito, sbarrata come tutti gli esercizi commerciali del centro. |
| Intorno l'idea di tanti uomini a girovagare, coordinati e comandati da fare schifo, tante campagnole dei VVFF che girano per la città nessun VVFF impiegato in una qualche opera di messa in sicurezza, nessun camion con correnti o altro materiale per la messa in sicurezza, vigili urbani a tutti gli incroci a non fare assolutamente niente, l'emblema perfetto del nostro paese fatto di niente se non di parole vuote e promesse mancate. A quattro mesi dal sisma si ha l'impressione che passeranno almeno quarant'anni prima di tornare a vedere la città come era negli anni scorsi. |
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Se non si vede in giro notizie, foto, video oltre gli ufficiali scattate nei giorni post sisma lo si deve senz'altro anche a questo stato di coprifuoco assai irreale per i giorni d'oggi, che toglie il fiato e fa salire tanta rabbia ma che funziona alla perfezione. |
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Nel frattempo gli accampamenti sono ancora la realtà quotidiana, la gente tira avanti come può con molta rassegnazione e ancora troppa poca rabbia, anche se gli esercizi sbarrati del centro non mancano di porre in vetrina cartelli abbastanza significativi pur se ancora poco espliciti.
Uno sfolgorante bivio per Coppito con annessa rotonda nuova di pacca celebra a pieno lo sfoggio d'orgoglio e becerume del regime quanto una statua nella piazza principale di un qualsiasi paese in regime dittatoriale.
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Pubblicazione differita da file Openoffice redatto in ferie
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venerdì, agosto 21, 2009
Ogni estate che si rispetta ha una sua non notizia, i giornali hanno bisogno di terrorizzare le genti in pace sulla spiaggia, quasi far vedere loro come diventi depravata e pericolosa la nostra civiltà se non tornano presto a lavoro, sempre ammesso di trovarlo sempre al ritorno a settembre il proprio lavoro. La non notizia perfetta in questi anni è sempre stata quella dei cani mordaci, puntuale ogni anno. Talvolta in competizione con orsi, tigri e pantere, ma insomma ineguagliabile e puntuale come "i treni di quando c'era lui" ogni estate i cani mordaci facevano la loro apparizione.
Quest'anno purtroppo non si sono ancora visti, al loro posto esilaranti pezzi del peggio del nostro paese, da chi chiede l'istituzione del dialetto nella TV e nelle scuole, a chi rialza con le ordinanze cretine.
Se Lucca ha aperto la strada con le ordinanza idiote anti-kebabberie gli imitatori non si sono fatti attendere e complice il caldo estivo le imitazioni sono anche più esilaranti, adesso non ci si nasconde più dietro il paravento del piatto "tipico" (poi mi devono spiegare che ci può essere di tipico a Lucca in una pizza o in un ristorante di pesce), il becero razzismo anti kebab prende dignità di rivendicazione e così il comune di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo, non antepone neppure il paravento della tipicità nella propria ordinanza ma vieta agli stranieri di aprire attività in centro come kebabberie e phone-center.
Un bel raduno degli amanti del kebab in piazza a Capriate San Gevasio ...sarebbe la risposta migliore a simili idiozie.
E dato che la cretineria non ha mai limite, qualcuno rincara la dose e si scaglia contro il vestiario da piscina. Il così detto "burkini" finisce fuori legge a Varallo Sesia in Piemonte sempre a mano di un sindaco dotato di scarsa materia grigia e pertanto a pieno titolo militante e rappresentante del mondo leghista. Non voglio neppure ricordare al tropopiteco quale fosse il costume di sua nonna, mi sembra tempo perso, e non voglio manco augargli di divenire allergico al sole; anche in questo caso un bel bagno di massa completamente vestiti .....e naturalmente tante mazze da baseball per il primo che si presenta è la soluzione "fai da te" più efficacie ed economica.
Tutti provvedimenti che davanti a un TAR cadono con niente, ma come sempre per il povero disgraziato che vi incappa è un problema reperire i capitali necessari a sostenere le cause, per non contare il tempo necessario alla burocrazia per rendere giustizia, il problema non è neppure tanto in questi cretini che legiferano senza conoscere la materia quanto in un paese di decelebrati che gli da il voto.
martedì, luglio 21, 2009
L'idiozia di questa estate continua imperterrita. Adesso il sindaco di Jesolo è pronto a far recintare gli stabilimenti con una rete di 120Cm contro l'eccessivo numero di Vu-cumprà. Mi fa rimpiangere i metodi del pessimo Cioni, che almeno avrebbe mandato i vigili a controllare ...si tratta pur sempre di vendita senza licenza e evasione fiscale.
Quel che è peggio è che i "cittadini" non mancheranno di plaudire a questa splendida misura che in un colpo solo gli priverà del diritto di accesso alla spiaggia e della libertà di muoversi su proprietà demaniale ......chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Nel frattempo ricordo che il sud d'Italia è pieno di spiagge libere, assai più belle, e il costo della vita è assai minore, se gli italiani sono furbi dovrebbero farci un pensierino .....ma visto come scelgono gli amministratori mi permangono dei dubbi su questa evenienza.
domenica, luglio 19, 2009
ovvero Paese di m... ATTO V
La stampa non perde occasione di sbandierare il provvedimento del sindaco Moratti per il divieto di somministrazione e consumo sotto i 16anni, invitando tutto il paese a seguire l'esempio.
Peccato che è il nostro Codice Penale in vigore da tempo a imporre la parte principale di simile provvedimento, ovvero il divieto di somministrazione e vendita.
Art. 689 Somministrazione di bevande alcooliche a minori o a infermi di mente
L'esercente un'osteria o un altro pubblico spazio di cibi o di bevande, il quale somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcooliche a un minore degli anni sedici, o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un'altra infermità, è punito con l'arresto fino a un anno.
Se dal fatto deriva l'ubriachezza, la pena è aumentata.
La condanna importa la sospensione dall'esercizio.
Sul divieto di consumo poi mi faccio grosse risate, visto che nessuno porta da casa l'alcool nei locali pubblici ...non fosse altro che ti cacciano a calci in culo. Negli spazi pubblici all'aperto invece voglio vedere chi cazzo controlla, e nelle aree private permane la libertà di fare come cazzo ci pare non c'è Moratti che tenga.
L'ennesima bufala accuratamente amplificata dai giornali per far vedere quanto sono bravi e efficienti, mentre nella realtà non cambia un cazzo come è consuetudine nel nostro amato paese ....evito di citare per la milionesima volta Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Ma in che mondo vivono questi incompetenti? Mettiamoci un banconiere della casa del popolo ad amministrare, almeno queste leggi le conosce. Ma mattiamolo anche a far opposizione, saranno metodi da BAR ma almeno ogni tanto si sentirà qualcuno che critica le buffonate a reti unificate.
venerdì, luglio 17, 2009
ATTO I
E' finalmente online http://www.italia.it , lo doveva essere almeno un giorno fa a sentire le esilaranti dichiarazioni Brambilla-Berlusconi, ma pazienza è arrivato. In sostanza italia.it 2 la vendetta ...e come la precedente versione, passata completamente inosservata a parte le critiche per bruttezza e inutilità, dire che fa cacare è un complimento.
Un sito fatto male da tutti i punti di vista, a partire dalla lentezza per continuare con la grafica per arrivare all'inutilità dei contenuti.
Caro Silvio anziché detoscanizzare l'Italia impara a copiare l'ormai da tempo online http://www.turismo.intoscana.it/
che non sarà la fine del mondo, ma è dignitoso e assolve decentemente al suo ruolo.
Questo giochino inutile non si sa quanto ci sia costato, io sono rimasto a 5 milioni di euro. Se me ne davano anche solo mezzo di milione gli trovavo una squadra di webdesigner, esperti di comunicazione, grafici e programmatori da favola.
ATTO II
Malgrado il trend positivo rimane un paese dove se indossi una divisa fai quel che cazzo ti pare ...e se sbagli pazienza paghi sempre il minimo sindacale. Contentiamoci che da "eccesso colposo" si è arrivati a "omicidio colposo" ...magari si arriva all'omicidio volontario la prossima volta. Ovviamete pretendere che chi devia le indagini, insabbia, fa verbali falsi etc.etc. venga punito in questo paese è pura utopia.
ATTO III
Finito pure il G8, cosa hanno costruito per l' Aquila? ...ovviamente niente di utile agli aquilani.
ATTO IV
Non parliamo poi di leggi vergognose in fatto di immigrati, ci rimarrebbe altro che un ben oliato AK-47.
martedì, maggio 05, 2009
....ce lo vogliamo mettere o no?
-Chi se ne frega della signora Miriam Raffaella Bartolini e di suo marito
-Chi se ne frega dei dati fasulli di Giulio sull'economia
-Chi se ne frega delle rassicurazioni su la fine della crisi
-Chi se ne frega delle rassicurazioni su "un tetto entro autunno" a tutti gli sfollati
-Chi se ne frega dell'italianetà delle aziende
-Chi se ne frega dei falsi made in china
-Chi se ne frega dell'influenza
Tanto sappiamo tutti quanto siano cose false e strumentali, ma sopratutto quanto siano insignificanti per la vita vera di tutti i giorni dei cittadini italiani. Oramai siamo vaccinati anche il grande fratello, e i TG a reti unificate cominciano ad avere effetti blandi.
Speriamo si faccia in tempo ad una disintossicazione completa per il 6 giugno.
sabato, febbraio 07, 2009
Povero paese il nostro. Paese schiavo dell'imbecillità dilagante, paese in cui ci si può permettere di dire che
Eluana Englaro "e' una persona viva, respira in modo autonomo, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici. Una persona che potrebbe anche avere un figlio"
senza per questo finire in manicomio, paese in cui i rappresentanti di un minuscolo stato estero finanziato dal nostro 8xmille possono romperci i maroni tutti i giorni per le loro seghe mentali, paese in cui una sentenza in giudicato non vale un cazzo ....beh, "paese" forse è una parola grossa.
sabato, gennaio 31, 2009
Non vi è dubbio che poste italiane negli ultimi anni si sia profondamente rinnovata, introducendo una serie di servizi innovativi.
Oggi avevo bisogno di spedire un pacco, mi sono guardato sul sito le varie soluzioni, ho scelto paccocelere1. Ho visto che si poteva compilare la lettera di vettura on-line anziché il modulino a mano alla posta percui mi sono messo con santa pazienza ed ho compilato il .pdf, tutto sommato il giochino funziona bene a parte l'immensa stronzata di voler stampare per forza sulla stampante predefinita. Quando però mi sono presentato all'ufficio, non avevano idea di come usare il modulo e me ne hanno fatto riempire un altro di quelli cartacei. Ora dico ma sarà mai possibile che una azienda pensi un servizio e si dimentichi di renderlo operativo?
Ho provato a chiederlo dal form di www.poste.it direttamente a loro
"Mi spiegate a cosa serve compilare on-line la lettera di vettura (EA0443728xxxx)
http://www.poste.it/postali/pacchi/lettera_vettura.shtml
Se poi all'ufficio mi richiedono di ricompilare il modulo a mano(XA34128xxxxIT) ? Forse la vostra azienda viaggia a due velocità, la direzione pensa dei servizi innovativi ma si dimentica di comunicarlo agli sportelli?"
....vediamo se rispondono.
4/2/2009 AGGIORNAMENTO:
Arriva una mail, con un allegato .DOC (chi gli avrà detto che ho openoffice ;-) ) con all'interno il seguente messaggio:
" Descrizione della Risposta
Gentile cliente, in riferimento alla sua richiesta con Oggetto: Servizi Postali del giorno 31/01/2009 la informiamo che abbiamo necessità di contattarla telefonicamente.
Pertanto, la invitiamo, nel caso in cui fosse ancora necessaria la nostra assistenza, a chiamarci al numero 803160 (lun-sab 8-20)
Distinti saluti
Poste Italiane "
Ma andate a fanculo!
lunedì, ottobre 13, 2008
Sembra impossibile che in questo paese dove oramai la stragrande maggioranza delle nuove generazioni ha un diploma di scuola secondaria ci sia così poca logica. Ci sono una serie di comportamenti che non stanno ne in celo ne in terra e basterebbe usare un decimo di quanto si impara a scuola per capire che siamo in presenza di bufale.
- Inutile sperare che si vedano le bufale promesse da certi politici, la politica è come la religione assolutamente irrazionale ....percui su questo punto sono benevolo e non ne faccio una colpa, non fosse altro che se tutti aprissero gli occhi si rischierebbe di rimanere senza classe dirigente.
- Le catene di S.Antonio, non ci vuole molto a capire che se invii una mail microsoft non lo saprà mai e non potrà pagarti. Come non ci vuole molto a capire che un emergenza se pur vera passato un tot di tempo finisce di essere tale mentre una catena di S.Antonio non finisce mai. Come non ci vuole molto a capire che anche se l'intuizione fosse giusta, se non ci si coordina, alle compagnie petrolifere gli si fa una sega se sono 10 anni che gira la stessa mail di boicottaggio. Come non ci vuole molto a googlare alla ricerca di siti antibufala o informazioni in merito.
- Certe tesi negazioniste o revisioniste o complottiste omnipresenti su internet sono assolutamente ridicole. Basta veramente poco e leggere qualche fonte attendibile per capirlo. Mi sembra così palese e naturale che tendo a darlo per scontato, se non di tanto in tanto che leggo o sento riferire di queste colossali bufale da insospettabili.
- Non occorre aver studiato statistica per intuire che vince sempre il banco e mediamente con i giochi ci si rimette. Poi si può pure giocare al lotto per il gusto di farlo ma i numeri hanno tutti la stessa probabilità di uscire ...palline abrase e altre truffe escluse.
- Poi c'è la perla del motore di Schietti. Il tipo avrebbe inventato il moto perpetuo. Evidentemente non ha mai passato l'esame di FISICA I e pure al liceo non doveva essere una gran cima in Fisica
Beh, se si aggiunge pure i cervelli scollegati che solitamente si vedono sui posti di lavoro il quadro è allarmante, che sia un qualche virus degli alieni che ci vogliono invadere?
lunedì, giugno 02, 2008
In questo paese alla frutta, anzi all'ammazzacaffè, le uniche cose sensate contro la stupidità dilagante arrivano dalla satira
Giugno 2008 Il Vernacoliere
L'editoriale italiano
di Mario Cardinali
Senza peli sulla lingua La pulizia
Le radici dell’insofferenza e dell’intolleranza vengono certo da lontano. Ma anche da un passato assai più vicino.
Mi ricordo negli anni ’70 – tanto per restare al nostro piccolo mondo provinciale, alla nostra piccola Livorno che si vantava un tempo d’esser nata da un convivente crogiolo d’etnie diverse, comunità diversa anche per questo dalle storiche identità toscane – un gruppo di persone inferocite per la strada contro due zingarelle sorprese ad aggirarsi fra alcune modeste palazzine d’Antignano, dove c’era già stato qualche furto. Se non urlavo io dal terrazzo contro chi gli stava già mettendo le mani addosso e gridava “zingari maledetti andreste ammazzati tutti”, non ci sarebbe stato tempo d’aspettar la polizia.
E mi ricordo poi – una ventina d’anni fa, quando ancora gl’immigrati a Livorno non eran così tanti – una vecchia popolana nella centralissima Via Grande, rivolta a me che passavo, dopo uno sguardo d’evidente diffidenza a un indiano col turbante che transitava anche lui di lì: «Ma l’ha visto?! Io ni darei fòo, a questi musi neri!» Aggiungendo, a me che le chiedevo risentito se le avessero fatto qualcosa: «No, ma dé, io ‘un li posso soffrì!»
A Livorno, mica nella padania della Lega. Che non c’era ancora ma poi si è ben nutrita per il suo successo elettorale anche di questo piccolo passato, di tanti piccoli passati vissuti un po’ dovunque nel paese tutto, fino a ingigantirli oggi in una generale psicosi di quotidiano allarme fra la gente, tutta pronta a sentirselo cantare come il pericolo più immediato e grosso, questo sbandierato dilagare di furti e di scippi e di rapine e di prostituzione riconducibili all’immigrazione, accompagnati talvolta da omicidi atroci.
Nel paese dove le mafie camorre e ‘ndranghete e corone unite hanno ammazzato e ammazzano diecine di migliaia di persone da una vita e da una vita trafficano in colossali intrecci di politica e d’affari. E da una vita non ci si allarma per quest’immensa criminalità che s’è impadronita anche militarmente di regioni intere, già dominate amministrativamente, come invece ci s’allerta oggi contro l’immigrato in generale e contro il rom in particolare (lo zingaro che già il nazismo metteva nei forni crematori) e perfino contro il lavavetri e contro il mendicante, che loro non delinquono ma stanno fra i piedi tutti i giorni.
E magari sarà anche per questo, per la paura di poterselo ritrovare ogni giorno per strada o all’uscio il microcriminale o il poveraccio, per il doverlo vedere accampato sotto i ponti o in altri miserabili tuguri assieme a tanti clandestini che non ce la fanno a pagarsi un affitto con la miseria che gli danno a lavorare in nero, e tutta quella miserabilità disturba e offende le coscienze nostre, sarà anche per questo che tanta gente oggi plaude alla destra di governo che appronta leggi ed emana decreti “decisivi” contro i diversi di pelle e di cultura. Oltre che di possibilità di vita.
E plaude con un odio di fondo così chiaro, questa gente, esplicita la sua soddisfazione con un’insoffernza di così grottesca esibizione (“la festa è finita” di Gasparri, per esempio), si autocelebra con la xenofobia così trionfante di gente come Calderoli e Borghezio e Gentilini e di tant’altri tipici esponenti della Lega, che non c’è da stupirsi troppo se a Verona per esempio hanno potuto e possono continuare a celebrarsi pubbliche esibizioni di svastiche e d’altri simboli nazisti, fino all’assassinio di quel giovane ammazzato da alcuni naziskin che tuttavia i conniventi anche istituzionali voglion far passare per bulli o per normali delinquenti come altri.
Né ci può meravigliare più di tanto se fra quanti a Ponticelli hanno assaltato e bruciato un campo di nomadi c’è stato anche chi ha urlato che la camorra invece è sana, la camorra aiuta a far vivere la gente.
Ché ci si è messa anche la camorra a dar manforte al potere ufficiale, nel generale bisogno di pulizia che ormai pervade ogni italica coscienza. Di gente alla quale, se poi sostieni magari l’illogicità di tanto odio per i poveracci in un paese di morti di fame certificati da redditi sotto la soglia di sopravvivenza – e sono redditi in gran parte di agiatissime persone che ben esibiscono lusso di case e d’auto e di viaggi – ti guarda come a dire “non siamo mica scemi”.
Mario Cardinali
Ha dell'incredibile, ma è realtà. La stupidità dilaga e supera ogni più pessimistica stima. Siamo invasi di stupidità, è ovunque: al supermercato, per strada, in treno in bus ...la stupidità ci ha circondato, invaso non possiamo che arrenderci.
Reddito minimo e casa decente Altrimenti, fuori da Montecatini
Gli stranieri che vorranno prendere la residenza nel comune di Montecatini Terme, famoso centro termale in provincia di Pistoia, dovranno avere almeno 5.142 euro di reddito certificato, una casa decente e, per romeni o bulgari, anche un nulla osta dello sportello unico per l’immigrazione
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Gli stranieri che vorranno prendere la residenza nel comune di Montecatini
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Panorama di Montecatini (foto: italianvisits.com)
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Terme, famoso centro termale in provincia di Pistoia, dovranno avere almeno 5.142 euro di reddito certificato, una casa decente e, per romeni o bulgari, anche un nulla osta dello sportello unico per l’immigrazione. È il contenuto dell’ordinanza del sindaco Ettore Severi (An) nell’ambito del progetto sicurezza. La notizia è riportata dal quotidiano Il Tirreno.
L'ORDINANZA. L’ordinanza fissa i parametri per l’accoglimento delle domande di residenza da parte degli stranieri. Un tetto minimo di reddito pari a 5.142 euro per una persona e un familiare, 10.285 euro per un titolare e due familiari, 15.428 euro con più di due familiari. Tra i documenti da presentare, busta paga per i dipendenti e documentazione attestante il reddito per gli autonomi. La Guardia di finanza controllerà le situazioni patrimoniali dei richiedenti e il Comune certificherà la liceità della fonte delle risorse economiche. L’ordinanza stabilisce anche la superficie minima per la casa (9 metri quadri per persona) che non potrà ospitare più di 6 abitanti. Una scelta simile era già stata fatta dal vicino comune di Altopascio, amministrato da una lista civica sostenuta dal centrodestra, nei mesi scorsi.
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