Riflessione del tardo pomeriggio
Eccoci qua davanti al buon vecchio K6-475, reinstallato per l'occasione da Ale. A parte la tastiera che ci vorrà giusto due o tre ore per riprenderci mano, per risentire sotto i diti la giusta consistenza dei tasti, quello che maggiormente si nota è la capacità dopo quasi 10 anni di vita di farcela ancora pur con SO recenti, versioni che quando è stato creato manco si conoscevano. Certo è lentuccio, ma l'installare un recente XP o l'ultima distribuzione di linux ha i suoi vantaggi per quello che riguarda la compatibilità e i driver per le periferiche. Insomma questo vecchio macinino è in grado di fare tutto quello che può essere utile in viaggio. Certo con i suoi tempi, durante l'apertura di openoffice puoi tranquillamente andare e prendere il caffè, malgrado la scelta di Xubunto per mantenerlo un po' più leggero. Altra menzione la merita il layout di tastiera, ogni computer è diverso e questo vecchio Toshiba qualche problemino a trovare la “ù” lo da alle mie ferree abitudine, tranne quando cerco l'invio e inevitabilmente becco la u accentata; e pensare che per diversi anni è stato il mio portatile.
Finché s'accende c'è speranza, riflessione vagamente hacker che merita maggiore considerazione in questo mondo consumista alle prese con tanti rifiuti da smaltire ...non è che questo vecchio troiaio sia cosi diverso da un moderno EEPC.
Pubblicazione differita da file Openoffice redatto in ferie
Ogni estate che si rispetta ha una sua non notizia, i giornali hanno bisogno di terrorizzare le genti in pace sulla spiaggia, quasi far vedere loro come diventi depravata e pericolosa la nostra civiltà se non tornano presto a lavoro, sempre ammesso di trovarlo sempre al ritorno a settembre il proprio lavoro. La non notizia perfetta in questi anni è sempre stata quella dei cani mordaci, puntuale ogni anno. Talvolta in competizione con orsi, tigri e pantere, ma insomma ineguagliabile e puntuale come "i treni di quando c'era lui" ogni estate i cani mordaci facevano la loro apparizione.
Quest'anno purtroppo non si sono ancora visti, al loro posto esilaranti pezzi del peggio del nostro paese, da chi chiede l'istituzione del dialetto nella TV e nelle scuole, a chi rialza con le ordinanze cretine.
Se Lucca ha aperto la strada con le ordinanza idiote anti-kebabberie gli imitatori non si sono fatti attendere e complice il caldo estivo le imitazioni sono anche più esilaranti, adesso non ci si nasconde più dietro il paravento del piatto "tipico" (poi mi devono spiegare che ci può essere di tipico a Lucca in una pizza o in un ristorante di pesce), il becero razzismo anti kebab prende dignità di rivendicazione e così
il comune di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo, non antepone neppure il paravento della tipicità nella propria ordinanza ma vieta agli stranieri di aprire attività in centro come kebabberie e phone-center.
Un bel raduno degli amanti del kebab in piazza a Capriate San Gevasio ...sarebbe la risposta migliore a simili idiozie.
E dato che la cretineria non ha mai limite, qualcuno rincara la dose e si scaglia contro il vestiario da piscina. Il così detto
"burkini" finisce fuori legge a Varallo Sesia in Piemonte sempre a mano di un sindaco dotato di scarsa materia grigia e pertanto a pieno titolo militante e rappresentante del mondo leghista. Non voglio neppure ricordare al tropopiteco quale fosse il costume di sua nonna, mi sembra tempo perso, e non voglio manco augargli di divenire allergico al sole; anche in questo caso un bel bagno di massa completamente vestiti .....e naturalmente tante mazze da baseball per il primo che si presenta è la soluzione "fai da te" più efficacie ed economica.
Tutti provvedimenti che davanti a un TAR cadono con niente, ma come sempre per il povero disgraziato che vi incappa è un problema reperire i capitali necessari a sostenere le cause, per non contare il tempo necessario alla burocrazia per rendere giustizia, il problema non è neppure tanto in questi cretini che legiferano senza conoscere la materia quanto in un paese di decelebrati che gli da il voto.