Strampalato Diario d'esistenza

   Eccomi, non ho resistito; il virus del Blog mi ha preso. Quindi beccatevi questo strampalato diario d'esistenza

 

Claudio Fedi


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mercoledì, agosto 26, 2009
 

AQUILA

L'Aquila di oggi otto agosto lascia l'amaro in bocca. Non c'è modo per descrivere la strana sensazione, la città anche nella sua periferia è fortemente danneggiata anche se le strutture portanti in molti casi sembrano tutto sommato a posto, e rendono giustizia alla forza del cemento armato quando fatto come si deve.
A settembre qualcuno ha promesso "più case per tutti" al momento il centro storico di Aquila è facilmente riassumibile in una camionetta di militari ad ogni accesso che manda indietro chiunque si presenti,
anche a piedi,con la scusa che ancora stanno lavorando e che la messa in sicurezza non è terminata e un solo varco aperto per la via principale fino a piazza duomo duecento metri nel nulla di una città completamente sbarrata, sbarrata come le recinzioni che ti ingabbiano in quel percorso predefinito, sbarrata come tutti gli esercizi commerciali del centro.
Intorno l'idea di tanti uomini a girovagare, coordinati e comandati da fare schifo, tante campagnole dei VVFF che girano per la città nessun VVFF impiegato in una qualche opera di messa in sicurezza, nessun camion con correnti o altro materiale per la messa in sicurezza, vigili urbani a tutti gli incroci a non fare assolutamente niente, l'emblema perfetto del nostro paese fatto di niente se non di parole vuote e promesse mancate. A quattro mesi dal sisma si ha l'impressione che passeranno almeno quarant'anni prima di tornare a vedere la città come era negli anni scorsi.
Se non si vede in giro notizie, foto, video oltre gli ufficiali scattate nei giorni post sisma lo si deve senz'altro anche a questo stato di coprifuoco assai irreale per i giorni d'oggi, che toglie il fiato e fa salire tanta rabbia ma che funziona alla perfezione.

Nel frattempo gli accampamenti sono ancora la realtà quotidiana, la gente tira avanti come può con molta rassegnazione e ancora troppa poca rabbia, anche se gli esercizi sbarrati del centro non mancano di porre in vetrina cartelli abbastanza significativi pur se ancora poco espliciti.

Uno sfolgorante bivio per Coppito con annessa rotonda nuova di pacca celebra a pieno lo sfoggio d'orgoglio e becerume del regime quanto una statua  nella piazza principale di un qualsiasi paese in regime dittatoriale.

 

Pubblicazione differita da file Openoffice redatto in ferie

 

...avanzi di ferie ...1

Riflessione del tardo pomeriggio

Eccoci qua davanti al buon vecchio K6-475, reinstallato per l'occasione da Ale. A parte la tastiera che ci vorrà giusto due o tre ore per riprenderci mano, per risentire sotto i diti la giusta consistenza dei tasti, quello che maggiormente si nota è la capacità dopo quasi 10 anni di vita di farcela ancora pur con SO recenti, versioni che quando è stato creato manco si conoscevano. Certo è lentuccio, ma l'installare un recente XP o l'ultima distribuzione di linux ha i suoi vantaggi per quello che riguarda la compatibilità e i driver per le periferiche. Insomma questo vecchio macinino è in grado di fare tutto quello che può essere utile in viaggio. Certo con i suoi tempi, durante l'apertura di openoffice puoi tranquillamente andare e prendere il caffè, malgrado la scelta di Xubunto per mantenerlo un po' più leggero. Altra menzione la merita il layout di tastiera, ogni computer è diverso e questo vecchio Toshiba qualche problemino a trovare la “ù” lo da alle mie ferree abitudine, tranne quando cerco l'invio e inevitabilmente becco la u accentata; e pensare che per diversi anni è stato il mio portatile.

Finché s'accende c'è speranza, riflessione vagamente hacker che merita maggiore considerazione in questo mondo consumista alle prese con tanti rifiuti da smaltire ...non è che questo vecchio troiaio sia cosi diverso da un moderno EEPC.

Pubblicazione differita da file Openoffice redatto in ferie

postato da ClaudioFedi | 21:10 | commenti
relax, riflessivo


venerdì, agosto 21, 2009
 

Rivoglio i cani mordaci !!

Ogni estate che si rispetta ha una sua non notizia, i giornali hanno bisogno di terrorizzare le genti in pace sulla spiaggia, quasi far vedere loro come diventi depravata e pericolosa la nostra civiltà se non tornano presto a lavoro, sempre ammesso di trovarlo sempre al ritorno a settembre il proprio lavoro. La non notizia perfetta in questi anni è sempre stata quella dei cani mordaci, puntuale ogni anno. Talvolta in competizione con orsi, tigri e pantere, ma insomma ineguagliabile e puntuale come "i treni di quando c'era lui" ogni estate i cani mordaci facevano la loro apparizione.
Quest'anno purtroppo non si sono ancora visti, al loro posto esilaranti pezzi del peggio del nostro paese, da chi chiede l'istituzione del dialetto nella TV e nelle scuole, a chi rialza con le ordinanze cretine.
Se Lucca ha aperto la strada con le ordinanza idiote anti-kebabberie gli imitatori non si sono fatti attendere e complice il caldo estivo le imitazioni sono anche più esilaranti, adesso non ci si nasconde più dietro il paravento del piatto "tipico" (poi mi devono spiegare che ci può essere di tipico a Lucca in una pizza o in un ristorante di pesce), il becero razzismo anti kebab prende dignità di rivendicazione e così il comune di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo, non antepone neppure il paravento della tipicità nella propria ordinanza ma vieta agli stranieri di aprire attività in centro come kebabberie e phone-center. 
Un bel raduno degli amanti del kebab in piazza a Capriate San Gevasio ...sarebbe la risposta migliore a simili idiozie.
E dato che la cretineria non ha mai limite, qualcuno rincara la dose e si scaglia contro il vestiario da piscina. Il così detto "burkini" finisce fuori legge a Varallo Sesia in Piemonte sempre a mano di un sindaco dotato di scarsa materia grigia e pertanto a pieno titolo militante e rappresentante del mondo leghista. Non voglio neppure ricordare al tropopiteco quale fosse il costume di sua nonna, mi sembra tempo perso, e non voglio manco augargli di divenire allergico al sole;  anche in questo caso un bel bagno di massa completamente vestiti .....e naturalmente tante mazze da baseball per il primo che si presenta è la soluzione "fai da te" più efficacie ed economica.
Tutti provvedimenti che davanti a un TAR cadono con niente, ma come sempre per il povero disgraziato che vi incappa è un problema reperire i capitali necessari a sostenere le cause, per non contare il tempo necessario alla burocrazia per rendere giustizia, il problema non è neppure tanto in questi cretini che legiferano senza conoscere la materia quanto in un paese di decelebrati che gli da il voto.
postato da ClaudioFedi | 20:25 | commenti
incazzato, reality italia, ita-g-lia







Geolocalizzatevi! Amici vicini e lontani ....che ne dite di geolocalizzarvi sulla mappa? Basta un click, poi con zoom e pan trovate la vostra località e fate un'altro click per inserite i vostri dati il gioco è fatto
...è più carino dei vecchi link :-)