|
mercoledì, agosto 24, 2005
"E' strano scoprire l'intensità che l'uomo ha nei confronti della voglia di vivere: basta una bolla d'aria rubata da una grotta ideale, sommersa dal mare, per dare la forza di continuare quella lotta basata su un solo nome: speranza". A.Fogar
Buon viaggio Ambrogio.
sabato, agosto 13, 2005
Quanto erano più allegre e divertenti le spiagge anni 70. Il caos ombrelloni, bimbi che giocavano a pallone, piste per biglie e tappini e poi i giochi da estate, quelli che tutti gli anni il merchandise proponeva. Qualcuno commenterà il caos, forse è pure vero, ma erano genuine, come genuini erano i "frigo" giostyle, i tavolini, le sdraie e quant'altro l'armamentario anni 70 imponeva.
Ci pensavo sdraiato sotto l'ombrellone mentre constatavo la desolazione delle spiagge dei nostri giorni, oramai in spiaggia non si fa più niente; ma sopratutto non si può fare più niente. Siamo pieni di divieti, siamo diventati degli isterici fighetti, non ci sta mai bene niente. Tutti fini signori, non si può certo sopportare il pallone o il fresbie che ci passano vicino. Nel paese dei divieti ovviamente c'è subito qualcuno pronto ad assecondare l'arroganza dell'ignoranza; quanto staremo a chiedere che sia vietato il fumo? o mangiare in spiaggia? o quant'altro; quando poi all'arroganza si somma il bigottismo la miscela diventa micidiale, e allora lungomare vietato se non si è consonamente vestiti, a quando sarà richiesto giacca e gravatta per i signori e talier per le signore? E poi ci indignamo per un burka o un fazzoletto.
La cosa più assurda è che come sempre si vieta senza pensare alle alternative, senza rispettare chi la pensi diversamente; in un paese serio si può anche vietare di giocare a pallone in spiaggia, ma si attrezza il retro con dei campetti giusto per chi voglia giocare (e perchè no socializzare) col gioco del pallone; idem con il volley e con qualsiasi altro sport/hobby praticabile in spiaggia. Da noi si vieta e basta, è più semplice meno costoso; e sopratutto è un metodo per omologare la gente a stereotipi e abitudini care al mercato. Lo abbiamo visto con l'assurda legge antifumo, con la campagna bigotto/moralizzatrice sul decoro per chiese e gradinate dell'anno scorso; presto lo vedremo con la campagna anticentimetriditroppo poi sarà la volta dell'alcool ....e poi arriveremo al caffè, speriamo non si arrivi "alla frutta"; anzi mi sa che siamo già alla frutta.
|
|