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mercoledì, maggio 07, 2008
Beh ad essere sincero in questo momento non saprei proprio cosa rispondere cara Maricel, cosa mi abbia spinto ad averlo non lo ricordo, ma molto probabilmente la curiosità di provare uno strumento nuovo. Cosa spinge a mantenerlo ... nulla.
A giudicare dai post degli ultimi tempi mi verrebbe da dire che il mantenimento è peggiore di quello della rete viaria italica, sicuramente nessuno sentirebbe la mancanza di questo blog. Ma dato che del giudizio altrui me ne importa parecchio, ma parecchio il giusto ...
Mentre invece su una cosa ho idee chiare, sul fatto che non lo chiuderei per niente al mondo. Mi appartiene, è parte di me e della mia vita. E' parte delle mie emozioni o delle mie incazzature del momento, ogni singola virgola ha un significato ed è stata messa li non a caso. Io posso cambiare, posso evolvermi ma i vecchi post sono li a ricordarmi il passato e li li lascio gelosamente come un vecchio album di foto in un cassetto.
Un'altra domanda che a questo punto mi viene da sola, è se sia valso la pena avere un blog ...beh la risposta è facile e scontata, certo che si; tante volte si.
Si per avermi permesso di riorganizzare le idee,
Si per avermi fatto sfogare,
Si per avermi permesso di analizzarmi e capirmi meglio,
Si per avermi fatto riflettere su molti temi,
Si per avermi fatto conoscere alcune persone fantastiche,
Si
Si
e ancora Si per tutti quei motivi che dopo una giornata di lavoro non vengono in mente quando si cercano ma che tutti sappiamo esserci.
venerdì, aprile 18, 2008
"Uno spettro si aggira per l' itaGlia : lo spettro del comunismo." (semiCit)
USCITA DI EMERGENZA
http://www.ryanair.com/site/IT/?culture=IT
direzione: Alicante,Girona,Valencia
http://www.easyjet.com/it/prenota/index.asp
direzione:Madrid,Malaga,Barcellona
domenica, marzo 16, 2008
Agonia
Morire come le allodole assetate sul miraggio O come la quaglia passato il mare nei primi cespugli perché di volare non ha più voglia Ma non vivere di lamento come un cardellino accecato
(Giuseppe Ungaretti - Milano 1914-15)
Magari, come in un testo di Nostradamus, in queste parole si nascondeva una meticolosa previsione dell'attuale stato d'animo di milioni di italiani, che vorrebbero (e meriterebbero) qualcosa di meglio di un bipartitismo amerikano in macaroni-style, ma che come soldati dopo mesi di trincea sono stanchi di lottare per una posizione che varia in avanti e dietro di pochi metri, lasciando sul campo diritti conquistati in secoli di lotte.
giovedì, marzo 06, 2008
E' più forte di noi, siamo un popolo di automobilisti. Me ne sono reso definitivamente conto domenica scorsa, quando andando a fare due passi ho notato che tutti camminano sul bordo destro della strada, anziché sul sinistro come sarebbe regola per i pedoni.
giovedì, febbraio 07, 2008
......beh trovare un vestito simpatico da fare in 3 minuti non è un impresa facile :-))
martedì, gennaio 29, 2008
In questo vecchio post parlavo di acqua
http://claudiofedi.splinder.com/post/15087067
Mi è tornato in mente ripensando a quanto è seria l'acqua e quanto ciò non sia minimamente percepito dalla nostra politica.
Si ragiona per numeri e interessi, si è deciso di dare più potere ad ACEA unificando i 3 gestori toscani ove è presente come socio privato. Forse serviva farsi belli al cospetto di Veltroni dato che tanto Fontanelli quanto Domenici sono a fine del secondo mandato, ma informare i cittadini e chiedere cosa ne pensano dell'acqua e di come vada gestita?
Ma quando mai, pure con una sentenza dell'antitrust sul groppone si va avanti per la propria strada. L'arroganza non ha limiti, ogni tanto servirebbe una bella rivoluzione, eliminare un po' di teste per ripartire con un "prato verde".
Oggi mi è presa così.
mercoledì, gennaio 23, 2008
Per fortuna non stavo baloccandomi con una Beretta ma con una macchina fotografica digitale. Quindi, invece di avere gravi problemi motori, posso imitare la mia migliore amica di "bloggosfera"  inserendo il risultato della maldestra operazione nel blog incrementandone la dose di fetish
domenica, gennaio 13, 2008
Una persona che conosco aveva dei problemi ad acquisire dalla miniDV tramite firewire, mi accorgo che la periferica si sconnette dopo tot minuti; prendo il PC pensando che probabilmente occorre un aggiornamento di driver o BIOS e a casa sua non è disponibile l'ADSL.
Prima di procedere all'aggiornamento provo ad attaccare la mia telecamerina (La vecchia Panasonic NV-DS33) , e mi accorgo che riversa perfettamente tutta la cassetta, faccio una prova anche con una Panasonic AG-DVX100B, ed è tutto regolare.
La cosa si complica, mi faccio portare la sua telecamera (una SAMSUNG VP-D371W) e il suo cavo. Prima prova e il problema si ripete in pochi minuti. Provo a cambiare software di acquisizione e niente. Ok cerco un po' su internet e scopro che il problema è molto comune ma una vera soluzione non esiste, ognuno sembra aver risolto in modo diverso. Partiamo dal sito della Samsung e vediamo cosa c'è nell' aerea download del prodotto scarico "VP-D371W DV Media Pro 1.0 (Driver) (ver.1.0)" e risprovo, alcuni software di acquisizione cominciano a funzionare perfettamente ma il Premiere Elements non ne ha assolutamente voglia, mica gli posso dire di rivenderlo su ebay..devo trovare una soluzione.
Mi viene in mente che la scheda Firewire Hamlet con chips Via VT6306 potrebbe avere qualche conflitto con la MotherBoard Gigabyte GA-M615ME-S2, quindi passo ad aggiornare il BIOS (versione del 24/12/2007, non hanno fatto manco il ponte in Gigabyte).
Alla fine di tutto questo sembra che cominci a funzionare bene anche Premiere Elements, sono contentissimo, credevo di aver risolto tutto. Invece dopo un bel po' in presenza di errori sul nastro si blocca. Certo funziona assai meglio di prima visto che adesso ho acquisito una trentina di minuti, ma ancora non ci siamo.
Mi sono definitivamente arreso, non si possono vincere tutte le battaglie, useranno un'altro programma per acquisire, e poi passeranno al loro amato Premiere i file AVI DV per il montaggio, sinceramente non so' che altro fare......se non amare sempre più Panasonic le cui telecamere non mi hanno mai dato il minimo problema :-))
martedì, gennaio 01, 2008
Tra i regali(interessati) che la tv ci fa nel periodo di fine anno ci sono Chaplin, Totò e le comiche del cinema muto. Ma il regalo più grande che ci fa la Rai è l´assenza di Bruno Vespa. Il quale, sia chiaro, non è un professionista scarso o impreciso, ma è il simbolo di un giornalismo che vorremmo veder tramontare, prima o poi. È il giornalismo che si sfrega le mani dalla soddisfazione di strusciarsi accanto ai potenti, ai famosi e agli incapaci di successo. Il giornalismo che non solleva problemi, ma li rimuove. Il giornalismo che rifugge dalle inchieste e, semmai, si accontenta delle tabelle e dei sondaggi che codificano il mondo com´è, orientandolo nella direzione più utile a chi di dovere. Ma un giornalismo così non distingue la televisione da un tram, che prende il pubblico e lo sposta più in là, facendolo scendere tale e quale a prima. Senza sapere niente di più, ma più vicino a dove lo si vuole condurre. C´è chi dice «se mia nonna avesse le ruote sarebbe un tram», e chi pensa solo a non disturbare il manovratore.
Maria Novella Oppo
Pubblicato il: 30.12.07
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=71739
Condivido anche le virgole di questo articolo ...grazie mamma RAI.
sabato, dicembre 29, 2007
Con le pulizie natalizie la scorsa settimana se ne è andato di sul tavolo il mio glorioso primo computer , Olivetti M240 classe 1988. Che ricordi!
Pensare che c'è chi non avrà manco idea del vecchio MS-DOS, degli HD da 20MB dei Floppy da 5"1/4, per non parlare poi dei comandi wordstar, dei file .bat , dell'interprete comandi ...quante cose si facevano con 640Kb di RAM.
Acceso, ancora perfettamente funzionante, reimballato nell'imballo originale (ebbene si, casualmente era rimasto in soffitta) e archiviato in soffitta, un bel cimelio al quale sono affezionato e dal quale non riuscirò mai a separarmi completamente.
Due cose mi hanno colpito, anzi tre. In primis l'HD fujitsu che continua a funzionare malgrado il tempo, a seguire il peso dell'unità centrale (almeno 4 volte quello di un PC attuale) per finire l'imballo incredibilmente curato e forse anche un po' eccessivo.
Altri tempi quando in Italia si costruivano ancora PC, e come in una favola di altri tempi un giorno potrò dire: "c'era una volta un piccolo computer costruito a Ivrea ....".
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